23/04/2009
ON. RAFFAELLO DE BRASI SU EMENDAMENTO GIOCO ONLINE: 'SCELTA PORTALE UNICO INUTILE E IRRAZIONALE'
(Jamma) “ La Camera dei Deputati riprende l’esame del DL sui giochi online senza che il Relatore e il Governo abbiano ancora dimostrato una vera disponibilità a cambiare il provvedimento. Prendiamo la questione del portale unico e cioè l’obbligo per i giocatori di accedere all’area operativa del sito web del concessionario esclusivamente attraverso il portale di AAMS. Il Relatore Gianfranco Conte ne ha parlato nel suo intervento in Aula. Ha detto che attraverso il portale unico si intende evitare il dirottamento verso i siti'.com 'che portano le giocate verso l’estero fuori dal controllo dello Stato italiano. Poi ha smentito l’efficacia dello strumento scelto, affermando che la lotta sarà sempre impari , non solo perché AAMS non ha risorse sufficienti per contrastare il gioco illecito, ma soprattutto perché Internet sfugge al controllo degli Stati. A meno che non si voglia condividere la scelta degli Stati totalitari che cercano con divieti e censure di proibirne l’utilizzo' E' quanto dichiara l'onorevole Raffaello De Brasi, responsabile Rapporti Istituzionali di Best in Game.
D’altra parte i siti “ .com europei” non sono affatto illegali e non si capisce come il Governo italiano possa pensare di impedire ai giocatori di utilizzare il mercato europeo del gioco online proprio quando l’Europa ci obbliga a correggere la nostra normativa considerandola troppo protezionistica. Non ci riuscirà di certo prendendosela con il giocatore accusandolo di gioco illecito come è previsto dal comma 14 del DL sui giochi senza che si dica come si può impedire queste giocate , come si possano controllare e quali pene dovrebbero essere inferte al giocatore stesso. A parte la fattibilità e la complessità tecnica del portale, a parte il costo, sappiamo fin da ora che il portale unico non impedirà affatto il gioco sui “.com”, ma in compenso darà un colpo all’autonomia imprenditoriale dei concessionari e renderà il rapporto con AAMS sempre più problematico. In questo modo si incentiverà il gioco online su siti stranieri mentre sarebbe necessario rendere più competitivi i siti italiani togliendo “lacci e lacciuoli “ del tutto inutili. Pensiamo solo al caso che il portale unico di AAMS vada in blocco , non sarebbe un danno per tutti i concessionari ? Inoltre il portale unico appiattirà il mercato, perché non si capisce per quale ragione si dovrebbero fare investimenti in comunicazione e marketing quando il giocatore si troverà davanti ad una unica videata con tutti gli indirizzi dei siti web dei concessionari. Non è anche questo un modo per diminuire la competitività dei siti italiani rispetto a quelli stranieri? Se si vuole impedire ai concessionari di gestire in modo diretto o indiretto i “.com” ci si concentri su questo obiettivo con altri strumenti che non siano il portale unico. Per esempio SOGEI potrebbe inviare un segnale che certifichi l’autenticità di ogni giocata.
Per l’insieme di queste ragioni il portale unico appare inutile e irrazionale , costoso e un vero e proprio ostacolo alla competitività delle aziende italiane. Non si può da una parte fare le lodi del gioco italiano basato sulla figura del concessionario e poi svalorizzare l’ autonomia e l’identità di questi imprenditori . Forse è venuto il momento per il mondo del gioco online di darsi una rappresentanza veramente nazionale e unitaria se vuole contare al tavolo del confronto con il Governo e con il Parlamento".
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http://www.jamma.it/articolo.asp?id=17361
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